Se consideriamo la vita come una scuola, tutto ha senso e abbiamo sempre da imparare

La scuola punta a sviluppare le capacità di cura di sé che sono competenza di ogni essere umano.

La cura di sé è da noi intesa essenzialmente come un cammino di conoscenza e trasformazione. Questo è sempre stato, soprattutto nell'antichità, il compito fondamentale della filosofia. Anche la psicoanalisi e l'attività artistica possono essere intese come forme di filosofia pratica, cioè come modi particolari di conoscenza e trasformazione di se stessi.

La cura di sé, e del tessuto relazionale in cui ogni individuo si trova immerso, è basata sull’applicazione dei fattori comuni a tutte le relazioni d’aiuto che hanno come obiettivo non la cura di disturbi medici o psicologici, ma la crescita della persona e il potenziamento delle sue risorse.

Per cura di sé intendiamo la cura di sé come persona immersa in un tessuto di relazioni interpersonali, e quindi anche la cura di questo tessuto. Non ci si può prendere cura di sé senza prendersi cura anche degli altri sé con cui siamo in relazione. E se si è capaci di prendersi cura delle altre persone, lo si deve poter fare anche professionalmente, se si vuole.

Il counselor e l'analista esistenziale basano il loro operato sulla capacità di autoregolazione del processo di cura e a differenza del medico o dello psicoterapeuta non trattano malattie o disturbi né risolvono problemi, ma si dedicano al compito di risvegliare, attivare, formare, nutrire le capacità latenti in ogni essere umano.​

 

Il primo obiettivo della scuola è quello di mettere le persone in condizione di prendersi cura di sé e della rete di relazioni in cui si vive, in una prospettiva di formazione personale e interpersonale permanente. Il secondo obiettivo è quello di fornire una preparazione adeguata per lavorare come counselor o analista anche a livello professionale. 

Il counselor e l'analista esistenziale definiscono la loro pratica come una cura basata sul dialogo, cioè quel tipo di comunicazione che mette in sospensione ogni sapere, al contrario della comunicazione medico-psicologica, che si basa sui saperi tecnici del medico e dello psicologo. È quindi una cura che si fonda sul ​non sapere​, a differenza dell’altra che si basa sul sapere tecnico del professionista. Nello spazio di non sapere si attiva il processo della cura, governato dalla logica intrinseca del processo, e non dai saperi del curante: per cui questo approccio è detto anche dialogico-processuale per contrasto con l'approccio diagnostico procedurale del modello sanitario, nel rispetto della Legge 4/2013. 

 

SEMINARIO PERMANENTE

DI CURA DI SE'

La base del nostro insegnamento è il seminario permanente di cura di sé che svolge tre funzioni: formazione personale, formazione professionale di Counseling e formazione professionale di Analisi esistenziale. 

PERCORSO DI FORMAZIONE PERSONALE

La Scuola di cura di sé offre in primo luogo un ​seminario annuale di formazione personale.​ Chiunque senta l’esigenza di prendersi cura di sé, senza alcun interesse di formazione professionale, può iscriversi al seminario e frequentarlo per un anno: il periodo minimo per trarne qualche beneficio e portare a casa delle competenze di cura di sé.

DIPLOMA DI ANALISI ESISTENZIALE

si ottiene dopo un percorso di cinque anni.​ Nella prospettiva esistenziale il counseling è il livello

intermedio di una cura che nel suo sviluppo completo diventa una forma di analisi esistenziale​. I due diplomi corrispondono a due livelli di un unico percorso: di base per il counseling, avanzato per l'analisi dialogico-processuale. La differenza sostanziale consiste nel fatto che il diploma di counseling fornisce la preparazione per un lavoro limitato nel tempo e negli obiettivi, mentre quello di analisi esistenziale permette di uscire nel mare aperto della cura di sé e del sé senza limiti di tempo e di profondità. Il diploma consente l'iscrizione alla SICAE - Società Italiana Consulenti e Analisti esistenziali.

Scuola di cura di sé Via del Polaresco 24. Bergamo